Più cuore, please

5 Estate piena di amici che vanno e vengono dalla casa di campagna, tutti coinvolti e partecipativi. L’amico fotografo napoletano Salvatore Di Vilio, ospite per qualche giorno con la sua compagna Ileana e il cane Ottone, segue con passione i retroscena di ‘più cuore please’, il rosso è contagioso, fotografa tutto. Un mese di luglio caldo e rosso, i primi di agosto la cella allagata da migliaia di pezzetti di cuore è pronta per offrirsi al pubblico. Chi vuole può inchinarsi e prelevare un pezzetto di ‘più cuore please’. Il cuore va condiviso, sennò che cuore è. Nasce una specie di oracolo, bambini, giovani, persone di ogni età, leggono le poche sillabe dal frammento raccolto, cercando presagi o coincidenze. Continuo a spennellare le poesie di rosso per integrare i pezzetti raccolti dal pubblico e intanto il rosso tinge le pagine di un libro creando segni simili al flusso sanguigno, a un ecocardiogramma, lo chiamo ‘tracciati del cuore’. Guardo i numerosi guanti serviti per pitturare di rosso, accosto sei mani su una pila di poesie, penso a una poesia contenuta nella raccolta che si chiama “tradimento”, anche questa composizione si chiamerà così. L’estate sembra non finire mai, per la mia felicità, amo il caldo, lavoro febbrilmente. Alcuni frammenti finiscono in un libro d’artista ‘cuore a pezzi’. Verso il 20 agosto finisce la mostra alle ex carceri, porto l’installazione in un vecchio locale per la macerazione delle uve ad Aliano, al festival ‘la luna e i calanchi’ diretto dal poeta Franco Arminio. nel bel mezzo dell’inverno, ho infine imparato che in me albergava un’invincibile estate. Albert Camus In ottobre, su invito della gallerista Raffaella Lupi e della poeta Laura Anfuso, che curano l’evento per RAW (Rome Art Week), ‘più cuore please’ invade lo spazio della Galleria Sinopia, nel centro di Roma. Una serata di pioggia battente e nonostante il traffico e la pigrizia romani, la sala è piena di invitati, di amici e di poeti, di poesia. Le poesie integre, raccolte in un libro spennellato di rosso, rosso poesia, vengono lette ad alta voce dai presenti, risanando così le poesie dalle loro ferite. Il libro passa di mano in mano. Intanto l’artista Eva Gerd improvvisa una sua performance all’interno del cuore, si muove con grazia e leggerezza diventando lei stessa una poesia. Il suono dei frammenti di carta si mischia alle voci e ai suoni musicali di Paolo Turchetti, improvvisati sul movimento di Eva Gerd. Laura Anfuso legge un testo poetico e generoso “Se solo cuore fosse” dedicato a questo lavoro e che da’ il titolo alla serata. L’amico fotografo Juan Carlos González-Santiago riprende la serata con i suoi scatti, come sempre lo sento emotivamente molto vicino al mio lavoro. Ancora caldo, una bella serata d’ottobre, ancora rosso, ancora cuore. Novembre, Maria Cristina Angeli, presidente della commissione delle pari opportunità di Narni, propone di inserire la bellissima foto di più cuore please con Eva Gerd, di Juan Carlos, come copertina del calendario delle pari opportunità, insieme ad altre 12 artiste. Una mostra nei sotterranei di Palazzo dei Priori di Narni sede della magistratura medievale. Ancora il cuore batte, un cuore d’inverno, dicembre 2019. Maria Grazia Tata

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